Germania anni ’30 del Novecento ed Italia anni ’70 sempre del Novecento.

Nel film  MEPHISTO,  “la maschera”  prende il sopravvento sull’essenza dell’anima (un concetto fortemente emblematico che può rappresentare l’espressione estrema dell’opportunismo, e dell’accettazione passiva e acritica del ruolo). Ma nel porre il problema, nel formulare la domanda cruciale (come deve comportarsi davvero l’intellettuale nei confronti del potere? e soprattutto: è possibile un convivenza senza compromessi capace di non sporcare né mani né coscienza? Assolutamente no, rispondo io, pena l’annullamento dello spirito critico dell’Artista stesso.

Nel film UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO, può il singolo cittadino pensare ai suoi piccoli interessi, delegando al Potere i problemi sociali? Assolutamente no, rispondo io, perché così si distrugge l’anima del singolo e della Socialità.

Insomma la BANALITA’ DEL MALE si manifesta appieno quando ogni persona si estranea dalla vita che la circonda, pensando, di conseguenza,  in senso cinico, unicamente  al proprio tornaconto.

La banalita' del Male

ANALIZZATA IN DUE FILM MEMORABILI

UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO

MEPHISTO

Massini recita Eichmann sugli ebrei: "Vi ho sterminati con il gas, ma niente di personale"
Stefano Massini racconta Adolf Eichmann: "Io non ho mai ucciso nessuno. L’ho solo reso possibile".
Un dialogo feroce e potentissimo : – siamo nel 1961 – in occasione del processo che porterà Eichmann a essere condannato a morte per genocidio e crimini contro l’umanità. Dialogo che Massini ha tratto dai saggi di Hannah Arendt, dai verbali degli interrogatori di Eichmann a Gerusalemme, dagli atti del processo, dalla storiografia tedesca ed ebraica. E che ricostruisce passo dopo passo la carriera e l’ascesa del gerarca nazista arrestato dal Mossad con l'accusa di aver perseguito lo sterminio degli ebrei.

GUARDA UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO

GURDA    MEPHISTO