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SICARIO

In una zona di confine tra Stati Uniti e Messico, dove la legge non conta, Kate è un'agente dell'FBI, giovane e idealista, arruolata dal funzionario di una task force governativa per la lotta alla droga per compiere una missione speciale. Sotto la guida di un ambiguo e impenetrabile consulente la squadra parte per un viaggio clandestino, costringendo la ragazza a mettere in discussione tutto ciò in cui crede per riuscire a sopravvivere.

L'agente idealista dell'FBI Kate Macer (Emily Blunt) viene reclutata da una task force governativa guidata da Matt Graver (Josh Brolin) e dall'enigmatico Alejandro (Benicio Del Toro). 

La missione, ufficialmente volta a catturare un boss del cartello messicano, si rivela presto un'operazione clandestina che scavalca ogni regola legale ed etica. 

Kate scopre di essere stata usata solo come "scudo legale" per permettere alla CIA di operare sul suolo americano, mentre il vero obiettivo di Alejandro è una vendetta personale spietata. 

 

Significato e Temi Centrali

Il film esplora il concetto che, in un mondo dominato dal caos e dalla violenza estrema, le regole non bastano più. 

  • Il Conflitto tra Etica e Pragmatismo: Kate rappresenta la legge e l'ordine, ma si ritrova impotente di fronte a una realtà dove lo Stato adotta gli stessi metodi brutali dei criminali per mantenere un equilibrio precario.
  • La Terra dei Lupi: Il finale sottolinea il significato del titolo: "Sicario" non si riferisce solo ad Alejandro, ma a un sistema che ha rinunciato alla giustizia a favore del controllo. Come dice Alejandro a Kate: "Tu non sopravviverai qui, non sei un lupo. E questo è diventato il mondo dei lupi".
  • L'Invisibilità del Confine: Il confine tra USA e Messico diventa una metafora del confine morale che i protagonisti superano continuamente, rendendo difficile distinguere i "buoni" dai "cattivi".
  • La Vendetta come Unica Legge: Alejandro incarna il "sicario" nel suo senso più puro e arcaico, un uomo che ha perso tutto e vive solo per l'esecuzione materiale di una vendetta che lo Stato strumentalizza per i propri fini. 

 

DUNQUE, SIAMO AL DI LA' DELLA CLASSICA CONTRAPPOSIZIONE, NELLA SOCIETA' AMERICANA, TRA BENE E MALE, PERCHE' IL MALE VIENE COMBATTUTO DALLE FORZE SPECIALI TRAMITE UN ALTRO TIPO DI MALE.  

 

La frase che il male non può essere sconfitto dal bene, ma solo da un altro tipo di male, è spesso associata a una visione nichilista o drammatica della realtà. Sebbene non sia una citazione letterale standard, il concetto risuona profondamente con la filosofia di Friedrich Nietzsche, che in Al di là del bene e del male  critica la morale tradizionale. 

 

Ecco i punti chiave:

  • Friedrich Nietzsche: Ha decostruito la morale cristiana che contrappone bene e male, suggerendo che le categorie morali sono costruzioni umane e che la vita richiede di andare "oltre" queste distinzioni.
  • Interpretazione: La prospettiva secondo cui "male combatte male" riflette il concetto di volontà di potenza, dove le vecchie valori (bene) sono sostituiti da nuovi valori (ciò che la morale tradizionale chiamerebbe male) per imporsi.
  • Contrasto: Tale visione è l'esatto opposto della concezione cristiana o socratica, che sostiene che il male si sconfigge solo con il bene.

In sintesi, ogni morale ‒ sempre relativa, arbitraria e ipocrita ‒ costituisce: “un pezzo di tirannia contro la «natura», anche contro la «ragione»”, rappresentando quindi soltanto una “costrizione” per gli spiriti liberi e insofferenti rispetto ai lacci e lacciuoli di ogni filosofia o ideologia. 

Ovviamente Nietzsche critica i principi idealisti, positivisti ed utilitaristi, ma pure la democrazia e il socialismo, definiti in modo sommario (e sprezzante) ideali degeneri per bestie “da gregge”.

 

Dunque, quando il male è difficile da sradicare, può essere giustificato il combatterlo con l'utilità della violenza. Il negativo diventa pertanto un motore di promozione sociale: Hegel vede il conflitto, la guerra e persino il dolore come momenti che scuotono la staticità della storia. Senza questa "negazione", non ci sarebbe progresso.

Ed i progresso, nella morale di questo film, è l'eliminazione dei cartelli della droga, mantenedoli entro confini che non danneggino il convivere sociale, fino a sconvolgerlo senza ritorno.

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