
SICARIO
In una zona di confine tra Stati Uniti e Messico, dove la legge non conta, Kate è un'agente dell'FBI, giovane e idealista, arruolata dal funzionario di una task force governativa per la lotta alla droga per compiere una missione speciale. Sotto la guida di un ambiguo e impenetrabile consulente la squadra parte per un viaggio clandestino, costringendo la ragazza a mettere in discussione tutto ciò in cui crede per riuscire a sopravvivere.
L'agente idealista dell'FBI Kate Macer (Emily Blunt) viene reclutata da una task force governativa guidata da Matt Graver (Josh Brolin) e dall'enigmatico Alejandro (Benicio Del Toro).
La missione, ufficialmente volta a catturare un boss del cartello messicano, si rivela presto un'operazione clandestina che scavalca ogni regola legale ed etica.
Kate scopre di essere stata usata solo come "scudo legale" per permettere alla CIA di operare sul suolo americano, mentre il vero obiettivo di Alejandro è una vendetta personale spietata.
Significato e Temi Centrali
Il film esplora il concetto che, in un mondo dominato dal caos e dalla violenza estrema, le regole non bastano più.
DUNQUE, SIAMO AL DI LA' DELLA CLASSICA CONTRAPPOSIZIONE, NELLA SOCIETA' AMERICANA, TRA BENE E MALE, PERCHE' IL MALE VIENE COMBATTUTO DALLE FORZE SPECIALI TRAMITE UN ALTRO TIPO DI MALE.
La frase che il male non può essere sconfitto dal bene, ma solo da un altro tipo di male, è spesso associata a una visione nichilista o drammatica della realtà. Sebbene non sia una citazione letterale standard, il concetto risuona profondamente con la filosofia di Friedrich Nietzsche, che in Al di là del bene e del male critica la morale tradizionale.
Ecco i punti chiave:
In sintesi, ogni morale ‒ sempre relativa, arbitraria e ipocrita ‒ costituisce: “un pezzo di tirannia contro la «natura», anche contro la «ragione»”, rappresentando quindi soltanto una “costrizione” per gli spiriti liberi e insofferenti rispetto ai lacci e lacciuoli di ogni filosofia o ideologia.
Ovviamente Nietzsche critica i principi idealisti, positivisti ed utilitaristi, ma pure la democrazia e il socialismo, definiti in modo sommario (e sprezzante) ideali degeneri per bestie “da gregge”.
Dunque, quando il male è difficile da sradicare, può essere giustificato il combatterlo con l'utilità della violenza. Il negativo diventa pertanto un motore di promozione sociale: Hegel vede il conflitto, la guerra e persino il dolore come momenti che scuotono la staticità della storia. Senza questa "negazione", non ci sarebbe progresso.
Ed i progresso, nella morale di questo film, è l'eliminazione dei cartelli della droga, mantenedoli entro confini che non danneggino il convivere sociale, fino a sconvolgerlo senza ritorno.