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L'ESODO ITALIANO ISTRIANO

L'INFOIBAMENTO

 

L'esodo giuliano-dalmata, che vide l'abbandono dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia da parte di circa 250.000-300.000 italiani, avvenne principalmente tra il 1945 e il 1956.

L'esodo giuliano-dalmata, che vide l'abbandono dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia da parte di circa 250.000-300.000 italiani, avvenne principalmente tra il 1945 e il 1956. Il fenomeno, causato dall'occupazione jugoslava e dalla cessione dei territori alla Jugoslavia (Trattato di Parigi, 1947), ebbe due ondate principali: 1946-1951 e 1953-1956. 

 

Punti chiave dell'esodo:

  • Periodo: Sebbene innescato nel 1943-1944 con le prime violenze, l'esodo di massa iniziò nel maggio 1945 con l'arrivo delle truppe di Tito, con una prima ondata dal 1946 al 1951.
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  • Seconda ondata: Tra il 1953 e il 1956, coinvolse principalmente la popolazione italiana nella zona istriana (ex Zona B).
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  • Cause: La pressione jugoslava, i massacri delle foibe, la perdita dell'identità culturale e l'irreversibilità della dominazione slava spinsero la popolazione a scegliere l'esilio.
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  • Luoghi: Particolarmente colpiti furono Pola, Fiume e le cittadine istriane. 
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Il contesto si consolidò poi con il passaggio definitivo dell'amministrazione della Zona B alla Jugoslavia nel 1954 e successivamente con il Trattato di Osimo nel 1975.