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Lo sterminatore dei Bulgari ed il ricostruttore dei fasti dell'Impero Bizantino

Basilio II, noto come il Bulgaroctono (dal greco Βασίλειος Β΄ Βουλγαροκτόνος, ovvero "sterminatore di bulgari"), è stato uno dei più grandi imperatori dell'Impero Bizantino, regnando dal 976 al 1025. Membro della dinastia macedone, sotto il suo comando l'Impero raggiunse il suo apice medievale, espandendo i confini dall'Italia meridionale al Caucaso e dai Balcani alla Mesopotamia.
Lo "Sterminatore di Bulgari"
Il suo celebre soprannome è legato alla sanguinosa guerra contro lo zar Samuele di Bulgaria. L'episodio più noto avvenne dopo la battaglia di Kleidion (1014), dove si dice che Basilio ordinò l'accecamento di circa 15.000 prigionieri bulgari. Gli uomini furono divisi in gruppi di cento: a 99 di loro furono cavati entrambi gli occhi, mentre al centesimo ne fu lasciato uno solo affinché potesse guidare i compagni a casa dallo zar. Secondo la leggenda, la vista di quell'esercito di ciechi causò un colpo apoplettico allo zar Samuele, che morì poco dopo.
Caratteristiche del suo regno
Successo Militare: Dopo decenni di campagne, riuscì a sottomettere completamente il Primo Impero Bulgaro nel 1018, reintegrando i Balcani sotto il controllo bizantino dopo secoli.
Politica Interna: Fu un sovrano austero e accentratore, che ridusse drasticamente il potere dei grandi proprietari terrieri (i dynatoi) a favore dei piccoli contadini per rafforzare l'erario imperiale.
Eredità: Alla sua morte, lasciò un impero ricco e militarmente potente, ma la sua decisione di non sposarsi e la mancanza di un erede forte portarono a una rapida crisi dinastica dopo la sua scomparsa