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ZEITGEIST

Lo Spirito del Tempo

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IL SOLE, IL MITO E L’ORIGINE DELLE RELIGIONI

Definizione e Origine

Indica il clima intellettuale, culturale, etico e politico che caratterizza un'epoca specifica. È l'insieme di idee e sentimenti che definiscono la "mentalità di massa" di un determinato periodo storico. 

la Repubblica +2

  • Etimologia: Composto da Zeit (tempo) e Geist (spirito).
  • Concetto Filosofico: Introdotto in ambito filosofico e letterario tedesco (da autori come Herder e Hegel) per descrivere l'anima collettiva di una società in un dato momento

 

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IL SOLE, IL MITO E L’ORIGINE DELLE RELIGIONI

 

CAPITOLO 1

Il Sole e l’Adorazione Antica

Questo è il Sole. A partire dal 10.000 a.C., la storia è piena di graffiti e scritture che rappresentano il rispetto e l’adorazione della gente verso questo oggetto. Ed è facile comprenderne il motivo.

Ogni giorno il Sole sorge, porta luce, calore e sicurezza, salvando l’uomo dal freddo, dall’oscurità e dai predatori notturni. Le civiltà antiche capivano che senza di esso il grano non crescerebbe e gli esseri viventi non sopravviverebbero.

Questi dati di fatto hanno reso il Sole l’oggetto più adorato di tutti i tempi.

Allo stesso modo, grande attenzione veniva prestata alle stelle. Il loro rilevamento permetteva di anticipare eventi ciclici come eclissi e lune piene. Le civiltà catalogarono quindi la mappa celeste in gruppi: le costellazioni.

 

CAPITOLO 2

La Croce dello Zodiaco e il Simbolismo Astrale

La Croce dello Zodiaco rappresenta il Sole che attraversa metaforicamente le dodici costellazioni nel corso dell’anno. Simboleggia i dodici mesi, le quattro stagioni, i solstizi e gli equinozi.

Il termine “zodiaco” deriva dal fatto che le costellazioni venivano antropomorfizzate: personificate come uomini o animali.

Il Sole, con il suo potere di dare la vita, veniva identificato come il “Sole di Dio”, la “Luce del mondo”, il “Salvatore”.

Le dodici costellazioni rappresentavano le tappe del viaggio del Sole-Dio durante l’anno.

 

CAPITOLO 3

Horus e i Miti Solari dell’Antico Egitto

Horus, dio sole dell’antico Egitto (3000 a.C.), rappresenta una delle più antiche divinità solari antropomorfe.

La sua storia è un’allegoria del movimento del Sole nel cielo:

  • Nato il 25 dicembre dalla vergine Isis
  • Annunciato da una stella
  • Aveva 12 discepoli
  • Compiva miracoli
  • Fu tradito
  • Crocifisso
  • Sepolto per tre giorni
  • Risorto

La lotta quotidiana tra Horus (luce) e Seth (oscurità) rappresenta il ciclo giorno-notte.

 

CAPITOLO 4

Divinità Solari nel Mondo Antico

Molte altre figure mitologiche presentano strutture narrative simili:

  • Attis (Frigia)
  • Krishna (India)
  • Dioniso (Grecia)
  • Mitra (Persia)

Caratteristiche comuni:

  • Nascita da vergine
  • Data simbolica del 25 dicembre
  • 12 discepoli
  • Miracoli
  • Morte e resurrezione dopo tre giorni

 

CAPITOLO 5

Gesù Cristo e il Simbolismo Astronomico

La narrazione della nascita di Gesù presenta elementi astrologici:

  • La “stella dell’Est” associata a Sirio
  • I “tre re” collegati alla cintura di Orione
  • La Vergine Maria associata alla costellazione Virgo
  • Betlemme (“Casa del Pane”) collegata alla mietitura

Il periodo del solstizio d’inverno rappresenta la “morte” simbolica del Sole, che rimane fermo tre giorni prima di “risorgere” il 25 dicembre.

 

CAPITOLO 6

I Dodici Discepoli e lo Zodiaco

I dodici discepoli rappresentano simbolicamente le dodici costellazioni zodiacali.

La croce cristiana è riconducibile alla Croce dello Zodiaco, simbolo pagano che rappresenta il Sole al centro delle stagioni.

 

CAPITOLO 7

Le Ere e la Precessione degli Equinozi

Ogni circa 2150 anni il Sole entra in una nuova era zodiacale:

  • Era del Toro (Taurus)
  • Era dell’Ariete (Aries)
  • Era dei Pesci (Pisces)
  • Era dell’Acquario (Aquarius)

Mosè rappresenterebbe il passaggio dall’era del Toro a quella dell’Ariete.
Gesù rappresenterebbe l’era dei Pesci.

L’espressione “fine del mondo” deriverebbe dalla fine di un’era (aion), non dalla fine del pianeta.

 

CAPITOLO 8

Parallelismi con Miti Precedenti

Si evidenziano parallelismi con:

  • L’epopea di Gilgamesh (Grande Diluvio)
  • Il mito di Sargon di Akkad (bambino nel cesto)
  • Tradizioni egizie (Libro dei Morti e formule morali)

Molti elementi teologici sarebbero riconducibili a tradizioni precedenti alla cristianità.

 

CAPITOLO 9

Il Concilio di Nicea e la Strutturazione della Dottrina

Nel 325 d.C., l’imperatore Costantino convocò il Concilio di Nicea.

In quel contesto venne formalizzato il Nuovo Testamento e definita la dottrina ufficiale.

Da quel momento il cristianesimo divenne religione istituzionale con forte influenza politica e sociale.

 

CAPITOLO 10

Il Mito come Strumento Sociale

Un mito è un’idea creduta vera ma con funzione simbolica.

Le narrazioni religiose:

  • Orientano i comportamenti
  • Mobilitano le masse
  • Creano coesione sociale
  • Giustificano strutture di potere

Secondo questa prospettiva, il mito religioso diventa uno strumento psicologico e politico.

 

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